Evviva il cambio di stagione!

Non so a voi, ma a me l’idea che stesse arrivando la primavera, il clima mite, la possibilità di uscire di casa col giubbino di jeans la sera, di andare sul motorino senza gelarsi mi è sempre piaciuta, sempre! finchè non sono diventata mamma. Da quel momento il cambio di stagione è un punto interrogativo grosso come una casa, una spada di damocle piazzata li sulla testa: come la vesto oggi? fa freddo? caldo? e col vento come la metto? e poi esco di mattina e torno di sera…poi sta troppo leggera? E con tutti i dubbi arrivano anche i primi starnuti e il naso colante….ok niente panico,un pò di raffreddore allora usciamo solo col sole ed evitiamo la sera, passerà. Invece non basta perchè si aggiunge qualche colpetto di tosse e allora mi dico che basteranno un paio di giorni in casa così il raffreddore fa il suo decorso e poi ci godiamo le belle giornate di sole. E invece ancora no, prime nottate in bianco perchè la piccola peste vorrebbe tanto dormire e invece non respira bene per cui pediatra e giù di suppostine, paracetamolo e lavaggetti nasali . Come la capisco, vien da piangere anche a me e così ce ne stiamo in tre seduti nel lettone…finisce la cura pare vada meglio e le mattinate col sole passeggiatina…e poi fulmine a ciel sereno: altra nottata in bianco e naso colante, tosse e febbre sigh si richiama il pediatra e aggiungiamo l’antibiotico per la gola…tragedia greca! Amore della mamma tu prendi l’antibiotico e io ti dò un bel pezzetto di tà (cioccolata). Buona la prima, incredibile! Ma dalla seconda volta in poi pianti, urla e l’antibiotico che vola ovunque. Mi ritrovo tappezzato il pigiamino,il divano ed il papà :S! Da quel momento sò che i prossimi 6 giorni per due volte al giorno sarà guerra, mi armo di bavaglino e coraggio e la costringo a buttar giù quel miscuglio gessoso consolandola poi con cioccolata, biscotti, gelato, succo, e qualsivoglia arma in mio possesso.

Oggi sono al quinto e penultimo giorno di antibiotico, domani le ultime due battaglie, la peste ancora ha il naso chiuso ma almeno si dorme abbastanza tranquilli…il resonconto è il seguente: 3 nottate in bianco, 5 giorni chiusi dentro casa con un sole che spaccava le pietre (e domani piove), peste sclerata che si attacca alla porta di casa urlando pappeeee pappeeeeee (scarpe), appena la chiamo e le chiedo qualcosa mi dice “mamma tà” (sempre la cioccolata) perchè non fa più niente per niente, io mi sono beccata il suo raffreddore (che spero di non ripassarle)!

Conclusione: Sono felice che arrivi la primavera!!!

Casa di Ù

Vi segnalo un evento per tutta la famiglia che si terrà questa domenica, 19 aprile alle ore10.30 alla

Casa di Ù

  Domenica dei Piccoli!

Una mattinata al’insegna del relax, del teatro e della creatività: mente i vostri bimbi saranno intrattenuti dagli operatori, voi adulti potrete godervi un gustoso aperitivo nell’area bar-libreria. Qui di seguito i dettagli:

mamma 1.0 a dieta

No, non sono una di quelle fissate per la linea, anche perchè magra magra non lo sono mai stata e mai lo sarò (e lo dico con fierezza perchè secondo me le curve giuste al posto giusto fanno la loro figura oh!). Si sono mamma, il che vuol dire che mi è cresciuta una “panza” esagerata in 8 mesi di gravidanza, si i muscoli si sono un pò ammosciati, si è cambiata la conformazione del bacino. Che poi diciamola tutta, almeno a me il fantomatico pancione è scoppiato all’improvviso al sesto mese e nei due mesi e mezzo successivi arrivava prima lui e dopo una mezz’ora abbondante arrivavo io…ma alla fine avevo messo su 11 kg e uscita dalla clinica ne avevo solo 1 in più del mio solito. Non posso raccontarmi la palla colossale che la gravidanza mi ha cambiato, mi tocca solo ammettere che ho organizzato/partecipato a troppi banchetti luculliani. Il problema è che il pensiero della dieta mi rincorre già da un pò ma io… corro più veloce

gatto-peste-gatta…amore a prima corsa

La duenne corre per casa come una trottola, si affaccia al balcone perchè sente abbaiare “mamma bau”, e mentre è affacciata vede un pippi svolazzare “mamma, mamma, MAMMA, pippi ooooooh (con tanto di sospiro sognante)” e “mamma, MAMMA gatto” che gli corre dietro (per inciso GATTO è l’unica parola azzeccata), poi corre in cucina sgrida la gatta più piccola perchè salta sui mobili “Chucchero gu gu” (zucchero giù), corre dietro al gatto più grande per tirargli la coda “poppo peta” (bronco aspetta)…io e il papà pensiamo sia il caso di comprare un quaderno e creare un vocabolario duenne/italiano. A parte questo c’è bisogno di spiegare alla peste un paio di cosette:

1) se acchiappa la coda del gatto che pesa 8kg non fa sci nautico ma il gatto se la porta dietro e la fa cadere (come è gia successo)

2) i cocchi (biscotti) non piacciono solo a lei quindi se si distrae e li poggia ovunque Bronco arriva e se li mangia prima di lei

3) ai gatti non piace fare ciakke, soprattutto quando nel bagnetto c’è lei

4) quando stanno mangiando non vogliono condividere i loro croccantini

Detto questo vederli dormire tutti e tre sul lettone è uno spettacolo meraviglioso…animali e bimbi sono fatti per crescere insieme!

Anche se mi ogni tanto mi perdo…

E che te lo dico a fare! Anche se non lavoro più la giornata è un turbinio di impegni. Sveglia alle 7:30 (8:00 se ci va di lusso) con la peste che per prima cosa dice PAPIIIIIIIIIII e poi ATTE (latte). Ma ci dobbiamo andare tutti e 3 insieme in cucina a prepararlo e dopo il latte c’è il rito biscotto e i cereali che poi saranno sparsi per tutta la cucina e che sfameranno anche le formichine del quartiere. Per cui si inizia con una bella rassettata del soggiorno. E poi prepara la peste per uscire. Già, detta così sembra cosetta da niente, ma acchiappala al volo mentre vuole vedere i pippiiiiiiii (colombi) dalla finestra della stanzetta e il bau dal balcone della cucina, convincila che deve essere lavata (perchè ha briciole di cereali ovnque) e vestita perchè uscire in pigiama sarebbe un’ottima idea che piacerebbe tanto anche a me, ma a quanto pare noi due siamo le uniche a pensarla così :(. Cambiata la peste il cesto dei panni sporchi è di nuovo pieno per cui parte la preparazione della lavatrice e poi rassettiamo le stanze, il tutto mentre si corre dietro alla scheggetta impazzita. Ovviamente ci vuole una doccia e passeggiata. Correre dietro alla peste è come fare un condensato di 3 ore di palestra, fit box e zumba contemporaneamente ma senza lo stretching finale. Torna a casa, rendi la peste presentabile per il pranzo cucina e falla mangiare. Dopodichè lei crolla sul seggiolone e io penso…wow un pò di relax, c’è quel libro che mi aspetta ormai da un secolo E INVECE NO perchè ci sono panni da stirare, cucina da fare, mobili da sistemare, di tutto un pò eh ma mai tutto insieme…no no a turno un giorno una cosa, il giorno dopo un’altra e così saluti da lontano il libro e ti trasformi un pò in cenerentola. Poi la peste si sveglia, finalmente coccole sul letto che non ci stanno mai male e appena mette i piedi giù dal letto ti urla MAMMA TETTEEEEEEEE’ che vuol dire giochiamo a nascondino, o meglio io ti urlo dove devi nasconderti tu ci vai e io ti trovo. E quindi si corre avanti e indietro fino all’ora della sua pappa. Quando finisce torna il papà e finalmente la famiglia è riunita….come si fà a dire no devo fare qualcosa, o no mi devo rilassare….si gioca tutti insieme fino allo sfinimento stesi a terra con la piuma di 12kili e passa che ci si arena addosso con la delicatezza di un elefante in un negozio di cristalli. Finalmente si cena e la peste va a dormire…in casa regna la quiete.

In tutto questo casino io ogni tanto mi perdo, ma poi quando vado a dormire e ci vedo tutti e tre nel lettone allora si, mi ritrovo sempre!