Anche se mi ogni tanto mi perdo…

E che te lo dico a fare! Anche se non lavoro più la giornata è un turbinio di impegni. Sveglia alle 7:30 (8:00 se ci va di lusso) con la peste che per prima cosa dice PAPIIIIIIIIIII e poi ATTE (latte). Ma ci dobbiamo andare tutti e 3 insieme in cucina a prepararlo e dopo il latte c’è il rito biscotto e i cereali che poi saranno sparsi per tutta la cucina e che sfameranno anche le formichine del quartiere. Per cui si inizia con una bella rassettata del soggiorno. E poi prepara la peste per uscire. Già, detta così sembra cosetta da niente, ma acchiappala al volo mentre vuole vedere i pippiiiiiiii (colombi) dalla finestra della stanzetta e il bau dal balcone della cucina, convincila che deve essere lavata (perchè ha briciole di cereali ovnque) e vestita perchè uscire in pigiama sarebbe un’ottima idea che piacerebbe tanto anche a me, ma a quanto pare noi due siamo le uniche a pensarla così :(. Cambiata la peste il cesto dei panni sporchi è di nuovo pieno per cui parte la preparazione della lavatrice e poi rassettiamo le stanze, il tutto mentre si corre dietro alla scheggetta impazzita. Ovviamente ci vuole una doccia e passeggiata. Correre dietro alla peste è come fare un condensato di 3 ore di palestra, fit box e zumba contemporaneamente ma senza lo stretching finale. Torna a casa, rendi la peste presentabile per il pranzo cucina e falla mangiare. Dopodichè lei crolla sul seggiolone e io penso…wow un pò di relax, c’è quel libro che mi aspetta ormai da un secolo E INVECE NO perchè ci sono panni da stirare, cucina da fare, mobili da sistemare, di tutto un pò eh ma mai tutto insieme…no no a turno un giorno una cosa, il giorno dopo un’altra e così saluti da lontano il libro e ti trasformi un pò in cenerentola. Poi la peste si sveglia, finalmente coccole sul letto che non ci stanno mai male e appena mette i piedi giù dal letto ti urla MAMMA TETTEEEEEEEE’ che vuol dire giochiamo a nascondino, o meglio io ti urlo dove devi nasconderti tu ci vai e io ti trovo. E quindi si corre avanti e indietro fino all’ora della sua pappa. Quando finisce torna il papà e finalmente la famiglia è riunita….come si fà a dire no devo fare qualcosa, o no mi devo rilassare….si gioca tutti insieme fino allo sfinimento stesi a terra con la piuma di 12kili e passa che ci si arena addosso con la delicatezza di un elefante in un negozio di cristalli. Finalmente si cena e la peste va a dormire…in casa regna la quiete.

In tutto questo casino io ogni tanto mi perdo, ma poi quando vado a dormire e ci vedo tutti e tre nel lettone allora si, mi ritrovo sempre!

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2 thoughts on “Anche se mi ogni tanto mi perdo…

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