Poesia

I bambini sono fiori da non mettere nel vaso:
crescon meglio stando fuori con la luce in pieno naso.
Con il sole sulla fronte e i capelli ventilati:
i bambini sono fiori da far crescere nei prati.
Roberto Piumini

Sono stata nominata

SogniQuesta del blog, e della pagina facebook che ho creato per raccogliere tutte le meravigliose iniziative che ci sono a Napoli per trascorrere del tempo in modo costruttivo e divertente con i bambini, è un’idea nata all’improvviso. E altrettanto improvvisamente è partita (come tutte le cose delle mia vita direi). Oggi leggo questo articolo su www.vienianapoli.com e sono felice! Chissà questo progetto cosa mi porterà…io intanto sogno perchè i sogni nel cassetto fanno bene (e poi il mio papà mi ha insegnato che quando si sogna qualcosa, quando si lavora per un obiettivo si trova sempre qualcosa di buono lungo la strada). Io mi incammino…

Pioggia e dintorni

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Sono le 10 passate e la peste dorme ancora. In questi ultimi giorni ha preso questo strano ritmo…la mattina non vuole svegliarsi. Ovviamente dal lunedì al venerdì perché poi il sabato e la domenica alle 8:00 è già operativa con latteeee e gattiiii. Ma stamattina col tempo brutto, la pioggia, il freddo (che quasi mi
chiedo se il cambio di stagione negli armadi è stato una buona idea) la posso anche capire. Lei sta li, nel lettone, spaparanzata a quattro di bastoni, ogni tanto dalla cucina la sento ciucciare (pensate voi quanto è grande casa), la vado a controllare per vedere che non mi caschi di nuovo dal letto scavalcando il muro di cuscini e lei li beata ciuccia e ogni tanto ronda pure. Me la guardo e la vedo enorme, mi ricordo quando piccola piccola la mettevo la mattina nel letto in mezzo a noi ed era uno scricciolo di 50cm più piccola del cuscino. E adesso se si mette di traverso io e il padre andiamo a dormire sul divano. Piccole pesti crescono e dormono, io in compenso mi sono goduta una colazione tranquilla seduta a tavola in silenzio (poi ci tornerò sul rito della colazione). Buona giornata a tutte!!!!

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Pacificatrice

Si si certo ho letto libri e articoli a bizzeffe: davanti ai bambini non si litiga, non si urla, non si dicono parolacce (il che presuppone che non si faccia neanche pace). E invece a noi, genitori sciagurati capita, capita di perdere la pazienza, capita di far volare un “ma che cacchio” (che la peste prontamente ripete eh), perché siamo umani, normali, non fantagenitori. Per carità, lungi da me pensare che sia giusto far storie davanti ai figli, ma se ogni tanto capita, soprattutto per cose che non riguardano loro, ebbé fa parte della vita. La peste imparerà che ha due genitori imperfetti che ogni tanto sono come cane e gatto ma vedrà anche che facciamo pace e ne ridiamo insieme. Per adesso è lei che ci viene a mimare (perché di parlare oibò non ne vuol sapere) papà deve dare baci a mamma, e gli dice pure dove ( di solito labbra guance naso fronte, qualche volta anche braccia e mani). E deve rientrare nell’abbraccio collettivo, ha un sesto senso fenomenale, se ci stiamo abbracciando arriva da qualsiasi punto della casa con le braccine in aria per farsi prendere bofonchiando NCO NCO (ancora).
Mi sembra nonostante tutto una bimba serena, tranquilla e che non ama litigare ma fare pace si 😉

fantacalcisticamente parlando

Inizio col dire che anche io ho partecipato per anni al fantacalcio (e ho anche vinto qualcosa ogni tanto). Detto questo, il mondo maschile viaggia su un universo parallelo. Menomale che mancano 2 giornate alla fine del campionato. Perchè il maritozzo è un appassionato di calcio e quindi di fantacalcio (quest’anno per quieto vivere ne ha fatti solo 2). In realtà fa parte di quella schiera di geni che a due anni conosceva a memoria le formazioni di tutte le squadre del mondo (menomale che col tempo le ha dimenticate), ed oggi a 36 anni suonati il weekend (e i turni infrasettimanali) sono scanditi da: formazioni da inviare, partite da vedere, voti da controllare, sito da aggiornare, polemiche da sedare (eh si, perchè i bisticci tra i bimbi 36enni per l’assist non assegnato, il gol assegnato a un altro, la formazioni arrivata con mezzo minuto di ritardo, sono cose di tutte le settimane). Quando poi per qualche motivo il sito salta è panico: quel cellulare sembra il 187 (assistenza telecom). Ieri, stranamente mattinata a casa, la peste gironzolava combinando guai e, mentre io cercavo di smacchiare tutti i vestitini colorati dal menù settimanale dei pasti della bimbetta, lui col pc acceso faceva “giusto una cosina per il fantacalcio”. La peste ha visto il pc e ha cominciato a dire “gattiiiii gattiiiii” e il padre “si amore i gatti sul tuo cellulare, ora papà te li mette”, “gattiiii gattiiii” faceva lei indicando il computer sapientemente messo sulla penisola (unica oasi felice dove le manine sante della peste ancora non arrivano), e intanto lui continuava imperterrito tra voti e formazioni. Ad un certo punto sento il maritozzo urlare, io armata di pietra di sapone e sgrassatore arrivo dal bagno ma troppo tardi la peste già ne ha combinata una delle sue (non mi ricordo quale guaio in particolare tra i tanti di ieri, forse si stava suonando l’aspirapolvere in testa, o cercava di abbattere la tv dalla parete attrezzata, oppure si è tirata la tovaglia ancora apparecchiata, oppure ha azzeccato sul divano le manine sporche di cioccolata, o forse ha buttato a terra tutti i vestiti stirati appoggiati sulla sedia, o la bacinella con tutti i panni lavati da stendere….bah ho rimosso). Ora mi chiedo, in questa situazione dovevo sgridare la duenne combinaguai o il 36enne affetto da sindrome di peter pan??? Io, nel dubbio, me ne sono tornata in bagno, se la vedessero tra di loro!!!

Prima volta in ludoteca per la peste di casa, mamma sconvolta!!!!

La piccola peste è di natura un pò diffidente nel primo approccio a tutto ciò che è nuovo. Pensando di iscriverla al nido a settembre e per facilitare a lei e a me l’inserimento, ho pensato che sarebbe stata una buona idea iniziare a portarla in una ludoteca dove potesse stare con gli altri bimbi, giocare, prendere confidenza con spazi nuovi e condivisi. E così ieri mattina mi sono organizzata con una mia amica ed il suo ometto quasi coetaneo della peste e siamo andate. Appuntamento alle 10:30, il bimbo si presenta con una margheritina che gentilmente porge alla peste. Lei neanche lo degno di uno sguardo…cominciamo bene con la socializzazione!!! Entriamo ci presentiamo e iniziamo a giocare. La peste vede un registratore di cassa se ne appropria e non lo molla per un bel pò di tempo. Osservandoli penso “sti bimbi, ognuno per se Dio per tutti!” non si calcolano proprio (certo forse ancora non è l’età della socializzazione nel senso di giocare insieme…vabbè, vediamo come va). All’improvviso vedo entrare un piccoletto che corre incontro ad una delle ragazze la saluta, l’abbraccia e tutto spedito sale gli scalini (senza nessun controllo) e va a cucinare. Subito si dimostra una macchietta, ci fa partecipi di tutto quello che usa per cucinare (pentola, sale, olio, zucchero, carne, fuoco…certo detto a modo suo ma comprensibile). Chiedo meravigliata alla mamma quanti anni abbia e lei mi dice due. Tra me e me penso dueeeee? Un mese più della peste…ammazza quanto parla sto bimbetto!!! Il tempo di scambiare quattro chiacchiere e sento cantare “dindooo campana sona tutti bimbi scuoa io noooo”, mi giro ed è sempre lui che si autocanticchia la canzoncina a cavallo di un cagnolino (giocattolo ovviamente). Certo non si fanno mai confronti tra bimbi, ognuno ha i suoi tempi, però mi sono ricordata le parole del pediatra ad 8 (e dico 8) giorni di vita della peste: “signora, questa bimba è pigra ed è un’attrice”.In quel momento pensai che avesse sentenziato un pò troppo presto. Si cambia gioco, prendiamo il pc accendiamo youtube e mettiamo le canzoni. Il bimbetto si avvicina alla ragazza col pc e le dice che lui vuole cantare azzurro. E la canta, tutta, per intero. Io e la mia amica ci guardiamo esterrefatte.

Conclusione della mattinata: la peste ha trascorso una mattinata piacevole, è stata meno diffidente del previsto. Ma io sono tornata con la convinzione che il mio pediatra ha sempre ragione.

Amore della mamma sì na patan!!

Mood Music Tag

Ringrazio http://ilsalvadanaiodisupermamma.com/ blog che mi ha taggato in questa divertentissima iniziativa di Ghb memories, un tagpost musicale per diffondere allegria!

Prima di tutto le regole di partecipazione stilate da Ghb Memories:

MOOD MUSIC TAG 

Per partecipare devi essere stato taggato almeno una volta.

  • Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo.
  • Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati.
  • Cita il mio blog all’interno del tuo articolo con link diretto o esteso: GHB Memories –https://ghbmemories.wordpress.com, scrivendo che l’idea è partita da qui.
  • Se vuoi spiega anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre.

Pace di Arisa (la sentivo tutte le mattine quando avevo il pancione)

Indietro di Tiziano Ferro (colonna sonora della love story col maritozzo)

La casa di Topolino (tormentone della casa ovviamente!)

Supercalifragilistichespiralidoso (come sopra)

Sally Fiorella Mannoia (che cantavo sempre col mio papà)

ed ora nomino:

Il mio blog per caso

Mamma tester

Marco Monteverdi

Viola

Mamma con la valigia

Buon divertimento a tutti 😉