fantacalcisticamente parlando

Inizio col dire che anche io ho partecipato per anni al fantacalcio (e ho anche vinto qualcosa ogni tanto). Detto questo, il mondo maschile viaggia su un universo parallelo. Menomale che mancano 2 giornate alla fine del campionato. Perchè il maritozzo è un appassionato di calcio e quindi di fantacalcio (quest’anno per quieto vivere ne ha fatti solo 2). In realtà fa parte di quella schiera di geni che a due anni conosceva a memoria le formazioni di tutte le squadre del mondo (menomale che col tempo le ha dimenticate), ed oggi a 36 anni suonati il weekend (e i turni infrasettimanali) sono scanditi da: formazioni da inviare, partite da vedere, voti da controllare, sito da aggiornare, polemiche da sedare (eh si, perchè i bisticci tra i bimbi 36enni per l’assist non assegnato, il gol assegnato a un altro, la formazioni arrivata con mezzo minuto di ritardo, sono cose di tutte le settimane). Quando poi per qualche motivo il sito salta è panico: quel cellulare sembra il 187 (assistenza telecom). Ieri, stranamente mattinata a casa, la peste gironzolava combinando guai e, mentre io cercavo di smacchiare tutti i vestitini colorati dal menù settimanale dei pasti della bimbetta, lui col pc acceso faceva “giusto una cosina per il fantacalcio”. La peste ha visto il pc e ha cominciato a dire “gattiiiii gattiiiii” e il padre “si amore i gatti sul tuo cellulare, ora papà te li mette”, “gattiiii gattiiii” faceva lei indicando il computer sapientemente messo sulla penisola (unica oasi felice dove le manine sante della peste ancora non arrivano), e intanto lui continuava imperterrito tra voti e formazioni. Ad un certo punto sento il maritozzo urlare, io armata di pietra di sapone e sgrassatore arrivo dal bagno ma troppo tardi la peste già ne ha combinata una delle sue (non mi ricordo quale guaio in particolare tra i tanti di ieri, forse si stava suonando l’aspirapolvere in testa, o cercava di abbattere la tv dalla parete attrezzata, oppure si è tirata la tovaglia ancora apparecchiata, oppure ha azzeccato sul divano le manine sporche di cioccolata, o forse ha buttato a terra tutti i vestiti stirati appoggiati sulla sedia, o la bacinella con tutti i panni lavati da stendere….bah ho rimosso). Ora mi chiedo, in questa situazione dovevo sgridare la duenne combinaguai o il 36enne affetto da sindrome di peter pan??? Io, nel dubbio, me ne sono tornata in bagno, se la vedessero tra di loro!!!

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