Pensieri sparsi e confusi

Ultimamente non lavorando mi capita di avere dei momenti di calma in cui fermarmi a riflettere. E le ultime riflessioni non sono granché positive. Ho visto coppie scoppiare senza neanche accorgermene ed a quanto ho capito è stata cosa comune con parecchi amici. Ho dovuto salutate troppo presto persone che hanno contato nella mia vita e questo ha fatto riaffiorare ricordi mai sopiti ma in parte metabolizzati. Le riflessioni poi coinvolgono il modo di essere, il carattere, le attitudini i desideri e le emozioni. E all’improvviso mi dico quello che già sotto sotto so…non mi sto prendendo cura di me. Non lo sto facendo come voglio e questo va a discapito mio ma anche di tutta la mia routine, perché mi porta ad essere insoddisfatta, poco paziente, poco attenta, superficiale. Mi fa fare le cose meccanicamente, mi stanca ed innervosisce. Che per carità periodi cosi capitano a tanti, e ci sta pure ma accorgersene e porre rimedio è ben altra cosa. Ma lo devo a me, a me donna mamma moglie figlia amica. Perché quando sono carente con me stessa lo sono con tutti. Questo mese di agosto sarà dedicato a ricaricare le batterie perché da settembre si ritorna a pieno ritmo. E come si fa? Beh io butto li qualche idea che mi è venuta anche leggendo altre blogger:
1) capiamo come vogliamo che si svolga la nostra giornata, organizziamola senza però esserne schiave
2) accettiamo i cambi di programma improvvisi
3) stabiliamo quali atteggiamenti non ci piacciono e lavoriamici su un po alla volta senza preoccuparci se qualche volta cadiamo
4) scarichiamo un po di tensione facendo sport o una passeggiata o prendendoci una pausa caffè con un’amica
5) a fine giornata ricordiamoci sempre di trovare qualcosa per cui possiamo dirci brava!
E soprattutto godiamoci i sorrisi che ci regalano e ricordiamoci che i problemi veri nella vita sono pochi…

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Questa è la mia vita

C’è da riflettere davvero su quello che hai scritto, grazie perché è uno spunto importante, un punto di partenza, una considerazione che fa sorridere.

Una casa sulla roccia

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di Costanza Miriano

Qualche giorno fa a mia madre è uscita di bocca una frase incauta. “Ma perché non me li mandi tutti, i ragazzi, qualche giorno a Perugia?” L’ha detto. L’ho sentita. Non so quanto poi ci abbia messo a pentirsene, ma l’ha detto.  Segue una lunga contrattazione: la mamma dei quattro in oggetto – che sarei io – è riluttante, il babbo pure: ci dispiace separarci dai figli, ma fa caldo, non c’è scuola, noi dobbiamo lavorare, e così si incastrano impegni e turni e si raggiunge l’accordo. Due giorni e mezzo dai nonni. Porta il babbo, riprendo io così sbaciucchio qualche nipote a caso.

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Pessimissima me

Tanto per precisare lo so che pessimissima non si potrebbe dire ma il superlativo di suo non basta. Già perché da ragazza, donna, moglie, e anche da mamma di una mesenne ho sempre odiato quelle mamme che sculacciano i figli per strada, che ignorano i loro pianti al supermercato, che li sgridano alla richiesta di un gioco, che sembrano istiriche davanti ad un banale capriccio. Adesso però ho il terrore di essere su quella stessa strada. Perché ora che mia figlia è appena duenne ne fa di tutti i colori ed vai di urla, sculacciate, pianti ignorati (per qualche minuto). In teoria la duenne potrebbe essere la bimbetta perfetta (e per carità che balle) perché sa tutto quello che non si fa, le chiedi “patata si tira il biberon a terra?” no no “patata si mettono le mani nei piatti?” no no “patata ci si butta di testa dal divano?” no no “e perché no?” bua dice lei. (E questi sono esempi della sua capacità di comprendere quello che si fa e non si fa). Ma dopo aver lottato per una giornata a dirle questo non si fa è da maleducati, questo non si fa ti fai bua, dopo averla messa sulla sua sediolina in punizione ed essere punto e a capo il sclero. Sarà pure il caldo, la stanchezza, qualche altra incazzatura ma lo sbottò arriva. Eppure ci ho provato eh, conto fino a cento (troppo poco), mi impongo di essere zen (ci sono quasi riuscita per una settimana troppo poco per vedere risultati ma ci stavo per rimettere il fegato), ho provato a cambiar tono, ha dire solo no, a lasciarla fare, a distrarla ma niente. Adesso pensiamo di iscriverla al nido in primis per farla stare con altri bimbi approfittando che non lavoro così da seguirla meglio nell’inserimento e magari ci capisce anche qualcosa in più sulle regole. Intanto ogni volta che ricado nello sbotto…pessimissima me!

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Domande di una notte di mezza estate

Letto, luci spente, la peste che un po ronficchia (speriamo che il caldo di questi ultimi giorni non ci regali qualche raffreddore che già abbiamo dato abbastanza d’inverno), maritozzo che dorme, in sottofondo la lavatrice che ho da poco finito di caricare, ed il condizionatore. Direi che è il momento ideale per farmi una domandina leggera: che farò da grande? E intendo dire che mamma/moglie sarò ma anche che lavoro farò? Già, perche l’ultima quasi decennale esperienza di lavoro mi ha lasciato parecchio perplessa, avere a che fare con certe cape (e con cape intendo teste ma anche titolari donne) non è affatto semplice. Quello che so è che farò rispettare il mio lavoro (quello gia fatto e che farò in futuro) perché di pazienza ne ho avuta fin troppa. E poi ho deciso che sarò una mamma zen almeno per la prossima settimana (ogni volta che avrò voglia di urlare chiuderò gli occhi e conterò fino a un numero indefinito e quando li riaprirò sgriderò mia figlia con calma e fermezza). E per adesso basta, vado a dormire… Le risposte esistenziali me le darò domani. Sogni d’oro!

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Per iniziare ringrazio https://plce4myhead.wordpress.com/2015/07/07/liebster-award/ che mi ha nominato.

Le regole per partecipare

-Usare l’immagine che ho messo.

-Rispondere alle 10 domande.

-Nominare altri 10 dieci blog.

-E porre 10 domande a questi blogger.

Poi rispondo alle 10 domande:

1) Hai mai pensato di chiudere il blog? E se si,perchè? In realtà ancora no, esiste da un paio di mesi fatemi capì prima come funziona e poi magari ci penso

2) Il primo libro che hai letto nella tua vita (se lo ricordi). Non me lo ricordo, ma credo di essere giustificata avendo una mamma insegnate di storia e letteratura penso di aver letto il primo libro ancora in fasce

3) Il film/libro che ti ha dato una nuova prospettiva sulla vita. Vale Mary poppins? Mi piace da morire “In tutto ciò che devi far il lato bello puoi trovar. Lo troverai e. Hop! Il gioco vien! Ed ogni compito divien più semplice e seren dovrai capir che il trucco è tutto qui!”

4) L’esperienza più mortificante che hai mai vissuto.Non ne ricordo quindi vuol dire che non ne devo aver vissuta ancora una…oppure sono proprio menefreghista (che pure ci può stare eh)

5) Quali sono i tuoi principi di vita? Rispetto, educazione, fatti una risata che non si paga, rilassati che fa sempre bene, i soldi aiutano ma non risolvono.

6) Qual’è il tuo sport preferito? E se l’hai praticato racconta le emozioni che ti faceva provare. Pattinaggio, praticato per anni a livello agonistico. Emozioni uniche ed irripetibili. Gioia, fierezza, paura, attesa, condivisione. Quanto mi mancaaaaa

7) Cosa sognavi di fare da grande quando eri bambina/o ? ah da grande avrei fatto la maestra, la pattinatrice, la pilota di formula uno, la manager, la banchiera (non bancaria eh proprio banchiera)…e forse anche qualche altra cosa

8) Cosa ne pensi della società d’oggi? Mi vorrei avvalere della facoltà di non rispondere, ma vedendo solo gli aspetti positivi penso che si debba obbligatoriamente migliorare per noi ancora giovani e per le generazioni future. Mi affido ai corsi e ricorsi storici.

9) Il gesto più altruistico che hai mai fatto in vita. Credo a quasi 4 anni mollare il ciuccio per darlo ai bimbi dell’africa. Dicono mi sia costato 3 notti insonni ma senza mai un pianto o una richiesta per riaverlo. Altruismo dopotutto vuol dire questo no? rinunciare a qualcosa con sacrificio ma senza rimpianti

10) Quale canzone/musica/band/qualsiasi cosa che canta o suona/ ti da la carica di andare avanti per il resto della giornata? In realtà dipende dai giorni e da quello che mi frulla per la testa…ultimamente direi che MAMMA MARIA dei ricchi e poveri e VOLA di lorella cuccarini vanno per la maggiore perchè accompagnati sempre dai balletti della peste che sono uno spettacolo

Passo alle nomination

https://newwhitebear.wordpress.com/

https://signorinarottermeier.wordpress.com/

https://momfrancesca.wordpress.com/

https://ilmioblogpercaso.wordpress.com/

https://raccontidalpassato.wordpress.com/

https://mammachestorie.wordpress.com/

https://iriseperiplo.wordpress.com/

https://equazioneeproporzione.wordpress.com/

https://lapulcionavagabonda.wordpress.com/

https://dolceesalatosenzaglutine.wordpress.com/

Per le domande vi ripropongo quelle a cui ho risposto io perchè la peste si è svegliata e reclama…

Quando durante lo spannolimento la mamma fa cilecca

Come tutte le mamme di duenni o giù di li sto approfittando del periodo estivo per tentare questa ardua impresa: spannolinare la peste. Premesso che mia figlia odia il pannolino, che ad ogni cambio si sfiora la terza guerra mondiale (tra calci, gomitate, contorsioni ed una caduta dal fasciatoio), e che prima di iniziare questa estenuante avventura mi avvisava almeno prima dell’atto grande, oggi l’ho fatta grossa. Come al solito le ho tolto il pannolino e messo una mutandina, lei come sempre mi fa trabocchetti “mamma pipì” per il gusto di vedermi correre a recuperare il vasino, toglierle gli slip e incoraggiarla a questa vittoria, ma come sempre  è una bufala. Si rialza scappa via, io la rincorro per rivestirla lei torna a giocare e poi all’improvviso me la molla a terra da qualche parte. Solita scena anche oggi, stavolta però all’ennesimo mamma pipì, distrutta dai 40 gradi che certo non aiutano, ho preso il vasino e vestita l’ho seduta pensando alla solita scenetta, poi lei si è alzata e lagoooo a terraaaa! Noooooo se l’avessi spogliata e tenuta 10 secondi sul vasino era la prima pipì spannolinata….sigh! Quando l’ha fatta (ndr fuori al balcone annaffiando anche la signora di sotto che sentitamente ringrazia) mi ha anche guardato come a dirmi “mamma ma io te lo avevo detto” (e io la guardata l’ho capita), al che io l’ho riguardata come a dirle “amore ma mamma ti aveva seduta sul vasino tu perchè non hai aspettato quel nanosecondo?” ma mi sa che lei era già impegnata a fare altro per capirmi! TUTTODACCAPO grrrrrrrrrr

I weekend che fanno bene

Questo fine settimana ci siamo fatti un regalo, siamo a Sorrento a casa di amici. È un posto incantevole, siamo in ottima compagnia, ci stiamo godendo il sole e il tempo scorre lento e sereno. C’è un giardino enorme con le galline ed un laghetto con i pesci, abbiamo portato la piscinetta alla peste che stamattina impanata di protezione si è divertita a sguazzarci dentro. Guardarla e sentirla eccitata ridere ed urlare mi ha fatto sentire una mamma migliore. Organizzare ieri sera la partenza non è stato facile dopo una settimana lunga e faticosa ma già ieri sera quando alle 22 siamo arrivati e lei ha visto tanti nostri amici era felice della compagnia. Non ci sono altri bimbi, ma lei si accontenta di noi e del suo zio preferito. Ha passato una mattinata a scorrazzare libera all’aria aperta essendo l’attrazione per tutti…in pratica il paradiso per lei! Oggi pomeriggio se riusciamo la portiamo a mare e se non ci riusciamo lei starà bene lo stesso perché qui ha lo spazio che desidera, ha libertà, autonomia e due genitori rilassati! Spero di portarmi questo relax a casa almeno per qualche giorno perché ci aspettano giorni impegnativi. Buon weekend a tutti

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