I figli ci insegnano

Oggi due episodi che mi hanno fatto trarre una conclusione : mamme e papà dobbiamo imparare a crescere con la velocità con cui crescono i nostri bimbi!

Stamattina quando ho lasciato peste al nido ho incontrato la mamma di un altro bimbo che scoraggiata lo aveva appena lasciato in lacrime alle maestre. Mi ha fatto tenerezza perchè un pò mi ci sono rivista anche se peste ha avuto un inserimento molto poco tramautico, ma ho visto inserimenti un pò più complessi. Mi è venuto di dirle vai serena perchè appena tu ti allontani loro giocano e neanche si ricordano che li non ci sei. E presto smetterà anche di piangere quando lo lasci. Quando sono andata a riprendere peste ho raccontato ad una delle maestre della chiacchierata e lei mi ha detto ma sì, noi spesso l’inserimento lo facciamo più per le mamme che per i bimbi, molte di voi non sono pronte a lasciarli andare e vederli qui sereni vi aiuta. Quando poi sarete più serene voi a lasciarli andare, lo saranno anche loro a rimanere qui.

Da agosto abbiamo cambiato l’arredamento della camera da letto per far spazio alla culla. Da quel momento sono passati mesi prima che provassimo a mettere peste a dormire nel suo lettino. Ci abbiamo provato giusto un paio di sere fa, sicuri che nel giro di un’ora ce la saremmo ritrovata di nuovo nel lettone. Lei invece per tutte e due le notti ha dormito serena nella sua culletta e quando si è svegliata al mattino è venuta nel lettone a farsi coccolare ancora per un pò.

Allora non sono i bambini a non esser pronti, ad aver bisogno di tempo per accettare e metabolizzare, forse loro sono più pronti di noi, o si adattano più facilmente. Siamo noi che rallentiamo la loro voglia di autonomia ed indipendenza. Impariamo a lasciarli andare, dando sempre loro la sicurezza di avere un paracadute alle spalle che possa sostenerli nelle cadute. Impariamo a capire e seguire i loro tempi, non i nostri, fidiamoci di loro che spesso senza preconcetti e stereotipi trovano la strada più semplice e adatta a loro. Affidiamoci al loro istinto che saprà guidarci in questo difficile compito dell’essere genitori! Lo so sembra assurdo perchè dalla nostra possiamo avere, maturità, ragionevolezza, esperienza che per carità hanno il loro peso ed il loro valore purchè però sapientemente armonizzati con la natura dell’esserino che abbiamo di fronte. Perchè si sono bambini, ma sono esseri pensanti, con desideri, volontà, consapevolezza, che spesso semplicemente non riescono ancora ad esprimere.

Peste mamma ti seguirà, ma dove mi porterai? Esploreremo insieme il tuo fantastico mondo!

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19 thoughts on “I figli ci insegnano

  1. E’ vero, anche da più grandi, io ho due adolescenti e spesso penso che metà della fatica che facciamo (tutti credo) con i ragazzi di quell’età è dovuta a questo tiremmolla, loro hanno bisogno di autonomia e noi vorremmo che fossero autonomi, però non sempre siamo pronti a lasciarli andare e non è neanche facile capire “quanto” allentare le briglie, perché poi in tante cose devi comunque stargli vicino e a volte anche coccolarli un po’… quando lo chiedono loro, come i gatti 😀

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    1. qualcosa mi dice che più crescono e più diventa difficile capire, quanto sanno e possono essere autonomi, quanto dipende da loro e quanto invece no. Sicuramente il confronto ed il dialogo in questa fase possono essere un grande terreno di confronto, almeno per me e parlo da figlia è stato così. Purtroppo oggi le paure che ci attanagliano rendono ancora più difficile lasciar volare alto i figli…

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      1. Sì, per fortuna io devo dire che non mi lascio troppo soffocare dalle paure, almeno quelle relative “al mondo esterno”, è tanto invece una questione appunto di confronto e dialogo (non facile perché i ragazzi tendono a essere scontrosi a quest’età e noi forse a essere impreparati a d aggirare certi muri). E poi sì, tutta la questione dellautonomia anche nelle piccole cose.
        La libertà è un concetto quasi “sacro” per me, eppure mi rendo conto che poi viverla nel quotidiano è un altro paio di maniche, bisogna saper guidare senza imporre, essere autorevoli e mettere pèaletti e regole ma in modo che le “sentano” proprie, e non come qualcosa di imposto arbitrariamente dall’alto… Ci si prova…
        Però spero sempre che in qualche modo il messaggio che gli arriva sia quello, anche se mi arrabbio quando non fai quello che vorrei, non mi arrabbio per “quello che sei”, e il volo resta comunque il tuo…
        mah! sempre alla ricerca di un equilibrio, di una chiave, sapendo che quella che funziona una volta non è detto che sia la stessa che funzionerà le volte successive…
        🙂 🙂

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  2. Ehi! Ciao! Vorrei comunicarti che il tuo blog è stato scelto per il Best Friend Blog Award! 🙂 Troverai le istruzioni per partecipare a questo link: http://wp.me/p3fD2C-KR Sono felicissimo di averti nominato perchè mi piace leggere il tuo blog e perchè con questo piccolo gesto vorrei dirti grazie per esserci 🙂 Buon proseguimento! Ciao! Marco alias FMtech. 🙂

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  3. Non è facile lasciare andare le persone, nel senso di vederle crescere e diventare indipendenti… ci passiamo tutti quanti, e in fondo sono più gli anni che viviamo con noi stessi che quelli da bambini… forse è anche per questo, perché non vogliamo che finisca 😉

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  4. Avete fatto bene a metterla nel suo lettino, deve imparare a dormire da sola. Così se frigna un po’ nel vederti andare via, si deve abituare a stare con gli altri bambini. Hai fatto bene a fare quella chiacchierata.

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  5. Propro cosí siamo noi genitori che ci creiamo problemi sia quando i nostri bimbi sono dei pulcini sia quando sono delle gallinelle o galletti! Vale il detto “bimbi piccoli problemi piccoli ,bimbi grandi problemi grandi!” i figli nascono figli ,ma i genitori non nascono genitori, attraverso di loro lo diventano! Abbiamo paure, ci facciamo film tutti nostri, ma loro hanno i loro spazi e sanno occuparli in maniera corretta, noi tendiamo a verderli come una nostra appendice , quando sono esseri a se stanti! Dobbiamo seguirli, consigliarli, aiutarli e sostenerli nelle loro scelte, beh frenandoli quando proprio vediamo il pericolo s’intende,ma cosa molto importante ,non dobbiamo smettere di giocare con loro, sopratutto nella pubertà ,età tragica! Dobbiamo rassicurarli e renderli capaci di affrontare la loro vita , sicuri che ce la faranno con le loro forze e che comunque hanno sempre i genitori in caso di bisogno! Grazie per il bel post

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  6. Crescono in fretta e cambiano a volte non riusciamo a capirlo e a volte… Però… a me capita di crederli più grandi e invece mi rendo conto che sono ancora bambini 😅 (io ho due pesti di 11 anni 😍 che ovviamente adoro)
    Piacere di conoscerti ☺️

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  7. E’ verissimo: ogni mattina lascio mia figlia all’asilo lei si dimentica di me e alle volte neanche mi saluta e io continuo a dirle “ciao amore…” sino a che non mi degna di un sorriso!

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