Impara solo napoli gol, il resto ignoralo

È da quando si è giocata napoli-lazio che ci penso. Io sono nata e cresciuta in una famiglia di amanti dello sport. Mi alzavo di notte per vedere i gp di formula uno e le gare di Biagi e poi di Rossi, io e papà abbiamo passato il mese di lugio/agosto a fare nottate per vedere la Trillini vincere le olimpiadi, e Torp frantumare il record del mondo. E ovviamente sono cresciuta a pane e forza napoli. Ai tempi di Maradona che andava allo stadio con la sua macchina sotto casa si faceva la folla solo per vederlo passare. Qui a napoli si, siamo malati di calcio. E parlo di quelli veri, quelli per cui il pallone è amore, passione, emozioni. Tutti gli altri con il calcio, ma con lo sport in generale non c’entrano niente e niente capiscono dello spirito sportivo. Anche piccola peste segue lo sport…se le dici napoli lei ti risponde gooolll e per strada si girano e le sorridono, qualcuno le canta anche i cori (quelli belli come un giorno all’improvviso mi innamorai di te ) e lei si ferma batte le mani e balla. Perché lo sport unisce, colma le distanze, appiana le differenze, insegna a vincere con rispetto ed a perdere con onore. Almeno dovrebbe. Perché peste è ancora troppo piccola ma tra poco mi chiederà perché hanno interrotto la partita, che vuol dire “cori razzisti”, mi chiederà cosa c’entra la violenza con lo sport. E dirle solo che purtroppo il mondo è popolato anche da una piccola parte di feccia umana non basterà, perché questa piccola parte è capace di inquinare quel tanto, tantissimo di buono che c’è.

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Giornata rallentata

Oggi qui è una bellissima giornata di sole, fredda ma com quell’aria pulita e luminosa, il sole alto e caldo. Noi invece di essere ai nostri soliti posti di combattimento (scuola, lavoro e corse di conseguenza) siamo a casa dopo una nottataccia (ennesima influenza di piccola peste con vomito e febbre da cavallo). E pensare che finalmente eravamo riusciti ad organizzare un incontro “amiche che non si vedono da una vita” mascherato da festa di carnevale per i bimbi domani pomeriggio (non disperiamo che magari sto giro ci passa in fretta??!!!:-\). Piccola peste ora dorme tranquilla finalmente e io sto seduta al sole vicino a lei (controllando che non si tuffi dal letto mentre si è arravogliara nel plaid) ed ho quel tempo che spesso mi manca in cui, seduta a non far niente, riesco a prendere a pazienza le cose (cioè non mi stresso più di tanto) e pensare a tutte le cose belle che ho e che ho in programma di fare. Perché ogni tanto si deve fermare il mondo e ci si deve godere la tranquillità. ecco magari preferivo ricordarmelo andando un weekend fuori ma vediamo il lato positivo…

Sdolcinatezza

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oggi è nato il cuginetto di piccola peste. Un altro esserino piccolo piccolo è venuto al mondo ed inevitabilmente il pensiero ritorna a quando sei nata tu, piccolo scricciolo dolcissimo, il pensiero successivo è come una time-line in cui corrono veloci tutti i cambiamenti nelle nostre vite, tutti gli equilibri trovati, ripersi e ritrovati ancora, tutti i tuoi progressi e tutti i nostri errori. Quanto crescete in fretta, ma che gioia (e che fatica) avervi avuto, quante emozioni che ci regalate ogni giorno, e a volte quante ne perdiamo per stanchezza, distrazione, arrabbiature. Quanti passi indietro che facciamo come genitori, ma anche come individui, ma soprattutto quanto cresciamo insieme e grazie a voi piccole gioie. Ci arricchite la vita, sempre! Me lo devo ricordare più spesso! Benvenuto piccolino, e grazie di esserci mia piccola peste :-).