L’umorismo che salva

queste vacanze tutto son state fuorché riposanti. Quando siamo stati.al mare piccola peste ha assaporato nel senso più letterale del termine la libertà. Chiusa nelle mura del villaggio(che detta così poi sembra una condanna), tra la piscina, i villini e le giostre se ne andava girando, correndo per la precisione, col suo passeggino facendo scorazzare peppa (la bambola/amica/martire) a destra e manca. Dopo due giorni già conosceva tutti, ogni tanto mi veniva a chiamare per presentarmi qualcuno, di solito prima il cane e poi il padrone. La mattina appena sveglia andava a salutare la cuginetta, mangiava il cornetto e poi faceva il giro di saluti…ormai l’animazione l’aveva ingaggiata per il risveglio mattutino degli ospiti. Continua a leggere

Di passi e passetti 

E con l’arrivo delle vacanze abbiamo tolto anche il ciuccio. Sei stata bravissima, non hai mai pianto per averlo, hai dormito per qualche notte un po’ agitata ma hai subito capito che i ciucci per i bimbi grandi come te non li vendono più e poiché il tuo ha fatto una brutta fine ne avresti dovuto fare a meno. Per qualche mattina ti sei svegliata ricordandoci che avevi dormito senza il tuo “amico consolatore” e noi ti abbiamo premiato per questo con una scatola di pennarelli rigorosamente ad acqua con cui sistematicamente fai qualche scarabocchio sul foglio, e poi imbratti manine, piedini, gambotte e qualche volta la faccina. 

Inizi anche a non voler dormire il pomeriggio, anche se poi il capriccio regna sovrano perché resti una treenne in moto perpetuo fino alle 21,30 quando finalmente esausta cedi alle braccia di Morfeo mentre mi abbracci forte. In quel momento ti guardo e tutta la stanchezza della giornata viene spazzata via da un’ondata di dolcezza infinita. Quasi mi pento di averti sgridato durante la giornata perché sembri così piccola ed indifesa da farmi dimenticare tutte le volte in cui non mi sei stata a sentire facendo di testa tua. E che testa dura hai. Stasera per la prima volta ti sei addormentata nella tua stanzetta guardando lo zoo, chissà che non sia un altro importante passo verso qualcosa di nuovo…

Le sue prime meritate vacanze

oggi è il primo giorno di ferie di piccola peste. È finito il suo primo anno di asilo nido. È stata una esperienza impegnativa per lei e anche per noi. Fatta di tante emozioni contrastanti. È stato un anno intenso, fatto di pianti, paure, giochi, risate. È stato un anno in cui ha imparato tanto, in cui io ho capito quanto può fare da sola. E adesso a conclusione di questo iter la vedo cresciuta, cambiata. Negli ultimi mesi ha fatto passi da gigante. Quando ha iniziato era un pulcino spaventato, timoroso, restio; adesso è una paperetta starnazzante che parlotta con chiunque gli capiti a tiro. È una continua nuova meravigliosa scoperta, sta riportando a casa tutti gli insegnamenti delle maestre, li ripropone nei giochi che fa, nel modo di essere. Sono state maestre pazienti ed attente non solo sotto il profilo “didattico” ma soprattutto sotto l’aspetto umano. Con tenerezza e dedizione hanno seguito i bimbi nel loro primo distacco da mamma e papà ed a fine anno ci hanno salutato stanche ma emozionate. Proprio come le abbiamo salutate noi.