Il ritorno

Manco ormai da tanto, da tanto non scrivo. Ma nel frattempo sono cambiate molte cose. Ho scelto di andar via da quel lavoro che proprio non mi piaceva e di prendermi un momento per me, per la mia famiglia anche a costo di qualche sacrificio in più. Sto curando la casa come prima non facevo, sto cercando di liberarmi di quel troppo che prima non avevo tempo di cercare. Intanto la piccola peste sta crescendo, e con lei la sua personalità. Diventa sempre più cocciuta, sfida sempre di più, disobbedisce sempre meglio, sposta sempre l’asticella un po’ più su. Diventa sempre più autonoma, indipendente. Resta però sempre una bimba di una dolcezza infinita, di una tenerezza disarmante. Resta sempre una bimba, con le sue insicurezze, le sue paure e la sua voglia di scoprire. Resta sempre quel pulcino che ci cerca con lo sguardo per essere incoraggiata. 

Ci stiamo preparando per il saggio di danza, e la recita a scuola. Aspetta questi momenti per condividere con noi quello che ha imparato. Si aspetta da noi la valanga di complimenti che avrà a prescindere da quello che farà.

Ci aspetta il Natale, per la prima volta a casa nostra. Ci saranno delle assenze pesanti, come ormai da anni, ma sarà un Natale ricco. Di decorazioni, di emozioni, di sentimenti. Proprio per queste assenze importanti voglio festeggiare, voglio riempire casa con la magia che questo momento merita, che meritano i bimbi e che anche noi dobbiamo condividere. Perché le assenze diventano presenze quando ritornano quei gesti fatti insieme, quando si ripetono e si tramandano.

Un dolce saluto a tutti voi!

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